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Traffico di vite umane: dal Nepal al Medio Oriente.

http://kathmandupost.ekantipur.com/news/2016-01-31/taken-from-nepal.html

human trafficking

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TESTIMONIANZA DI GIORGIO

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Sono Giorgio e ho 32 anni. In passato ho studiato e lavorato come interior design, da un anno è iniziata la mia seconda vita e collaboro nella gestione di un rifugio d’alta montagna nella zona del Monte Bianco.

Tutto è iniziato con una telefonata di Giampaolo, conosciuto da poco proprio in rifugio:

“se ti dicessi Nepal???”

Conto fino a cinque per inquadrare la situazione e…

“ Ok prenotiamo!”

“Guarda ci sarebbe anche un progetto di volontariato con cui collaborare cosa ne pensi?”

Sono un pò allergico a questo tipo di cose (come del resto Giampaolo) ma dopo un breve scambio di mail con la ragazza responsabile, una certa Claudia, capiamo che la ragazza in questione è in gambissima, disponibile a dissolvere i nostri dubbi e per di più simpatica!

Adesso è un SI carico al 100%.

Tikapur… Aver attraversato il Nepal in pulman, per raggiungere questa piccola cittadina nel profondo Terai e aver visto anche le zone di montagna poi, ti da già un idea di cosa sia veramente il Nepal!

Oltre alle montagne Himalayane alle colline e alle pianure, i colori, gli odori, i claxon e il caos della città e i canti degli uccelli nei grandi parchi nepalesi, le religioni, il turismo, la politica socio-economica apparentemente inesistente, la corruzione delle istituzioni, le infrastrutture fatiscenti o in costruzione da decenni, le popolazioni e conseguenti storie e culture con origini differenti (se dai alcune informazioni ad un nepalese delle montagne, sulle condizioni di vita o sui meccanismi delle caste, presenti nel Terai occidentale stenta a crederci. Se poi chiedi se abbiano mai visitato le zone la risposta è sempre: “no no fa troppo caldo per me in Terai” hahaha), la ruralità e il progresso che per lo più porta solo i lati negativi della cosa, India da una parte e Cina dall’altra, entrambi con interessi differenti. Bene, sbatti tutto in un calderone agita forte e ne salterà fuori un bambino sorridente con la t-shirt “I love Nepal”!

Abbiamo dato carta bianca a Claudia su quello che avremmo potuto fare alla children home ma abbiamo una buona manualità e ce la cavicchiamo con le macchine fotografiche, così l’idea è stata quella di dipingere la facciata della palazzina, sistemare qualche angolo scrostato, mettere giù un progettino e relativo preventivo di massima per una tettoia da installare di fronte alla cucina, fare un pò di foto e quello che veniva in più era ben gradito.

I bambini vengono, chi più e chi meno, da storie molto difficili e prima di partire non sapevo bene come sarebbe stato ropportarsi con loro, in più il mio inglese è limitatissimo e pensavo d’aver problemi riguardanti la comunicazione! Abbandonate qualsiasi dubbio. Voi metteteci un pò di “nepal-bergamasco”, di spirito d’adattamento e i bambini con la loro semplicità e spontaneità faranno il resto. Come in tutte le cose nella vita la parte più difficile è sempre avvicinarsi e aprire la porta verso gli altri, poi tutto viene facile!

L’impatto è stato buono e dopo aver fatto conoscenza con il personale, con Cristina (una ragazza di Torino già sul posto da un mesetto per un progetto d’insegnamento d’inglese ai maestri della scuola) e i bambini, ci siamo messi subito al lavoro, anche perchè il tempo a nostra disposizione era poco! Grazie anche ai consigli di Cristina e Claudia, abbiamo cercato di coinvolgere i bambini e il personale, così tutto è venuto facile e veloce, sia il lavoro fine a se stesso che lo stabilire un rapporto con i bambini e con il personale. Inutile dire che son tutte persone che ti entrano nel cuore. Oltre al lavoro nella children home, abbiamo avuto l’opportunità di visitare un villaggio dove è presente l’associazione con un progetto agricolo che prevede l’installazione di pompe per l’acqua e dove abbiamo potuto renderci conto di quante siano le cose che potenzialmente ci sarebbero da fare se pur complicate. Il 14 aprile, abbiamo pure festeggiato l’arrivo del 2071 con tutti i bimbi della scuola nel parco di Tikapur sulle sponde del fiume! Altra esperienza forte e indimenticabile! Il tempo è volato e dopo aver costruito e regalato ai bambini un’altalena è arrivato il momento di rientrare a Kathmandu.

Abbiamo fatto poco ma qualcosa è rimasto (soprattutto in noi) e chissà che prima o poi avremo la possibilità di tornare. I lavori che potenzialmente ci sarebbero da fare sono parecchi, la tettoia aspetta che qualcuno la tiri in piedi e ad esempio i servizi all’ultimo piano sarebbero da sistemare e riattivare!

Come dicevo l’esperienze e le persone conosciute ti entrano velocemente nel cuore e quando arriva il momento della partenza te lo prendono e strizzano il cuore!

Grazie all’associazione, a Claudia e a chi ha condiviso con me una così ricca esperienza!

 

TESTIMONIANZA DI GIAMPAOLO

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Mi chiamo Giampaolo, laureato in Farmacia. Ho voluto fare questa esperienza perché sentivo che mancava qualcosa. Volevo visitare una cultura lontana, in maniera completa, vedere quello che non si legge sulle Lonely Planet e perché no, fare anche del bene e lasciare un buon ricordo di me. Il Nepal per una serie di coincidenze: già dalle prime mail organizzative avevo capito che Claudia era una persona squisita, e quindi ciò che era un ipotesi si è realizzata in breve. L’esperienza giù nel vero Nepal di Tikapur è stata bellissima, ricca, io non ci so fare molto coi bimbi, sono uno piu per pala e piccone, ma loro ci hanno saputo fare con me. Bambini meravigliosi sempre sorridenti e pronti a rimboccarsi le maniche per rendersi utili, alcuni momenti passati con loro sono ormai ricordi indelebili nella mia memoria. Credo di aver imparato più io da loro che viceversa. Questa esperienza che seppur sia stata breve (troppo breve) me la porterò per sempre nel cuore, sono sempre stato scettico riguardo al volontariato in paesi lontani (chiedete a mio padre), però il mio consiglio è di prendere e partire soprattutto se siete scettici… il mio unico rammarico è di non aver avuto abbastanza tempo e non essermi portato un flessibile nello zaino (una tettoia sta aspettando di esser costruita).

 

Arrivata la Newsletter 02/2013!

On-line la Newsletter 02/2013!

In questo numero:

resoconto dell’anno appena trascorso, progetti per il 2014, aggiornamento sulle attività nei villaggi in Nepal e nella Children Home, l’esperienza della nostra Alice a Tikapur, incontri ed eventi in Italia.

Per leggere cliccate qui: Newsletter 2_2013

PROGETTO AGRICOLO

INIZIAMO CON I BUONI PROPOSITI PER IL 2014!!!

CI ASPETTA UNA FANTASTICA COLLABORAZIONE CON LE DONNE DI EKTANAGAR!

Scopri il Progetto Agricolo

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MOSTRA FOTOGRAFICA

DOMANI SERA NON POTETE MANCARE!!

Alla serata sarà presente ALICE MONTAGNA, membro del direttivo e volontaria in Italia appena rientrata da 2 mesi di volontariato a Tikapur, che vi racconterà l’avanzamento del progetto!

volantino apericena 23-11